7 Gennaio 2021
Il Blog di RID 96.8 FM

Merletti e Sogni infranti

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La storia di Chloe Savage l’esperta tessitrice di sogni di regine e principesse mamma disoccupata che a breve riuscirà a stento a sfamare i propri figli.

Questa è  la tragica “Legacy” di questa maledetta pandemia che si porta via non solo vite umane ma troppo spesso anche la dignità di chi sopravvive al lato oscuro della malattia ma che, ahimè, diventa vittima delle orribili conseguenze dell’ecatombe economica che ha tristemente toccato un vastissimo numero di attività commerciali e artigianali. 

Questa storia assurda ha risonanza mediatica per il suo sapore di tragedia Dickensiana delicata per la signora che ormai è sull’orlo del lastrico ma senz’altro sensazionalistica per la sua Royal Connection con ben due principesse reali e i loro sfarzosi nuziali.
Chloe Savage sta per perdere la propria casa e si trova in difficoltà a sfamare i propri figli. La ricamatrice è stata una delle numerose artigiane che lavorò al vestito da sposa per il matrimonio dell’allora futura moglie del principe William, Kate Middleton.

Ovviamente all’epoca la signora Savage aveva firmato i famosi documenti della privacy reale.
Ma oggi spinta dalla sua disperata situazione signora Chloe Savage ha raccontato a People Magazine di essere stata nel team di ricamatrici che ha lavorato sull’abito della Sposa di Harry: Meghan Markle e che nonostante fosse anche una archivista del National Trust la crisi economica che è scaturita dall’inizio della pandemia ha gettato il suo settore lavorativo nella più buia delle crisi.
Tutto ciò ha fatto sì che la madre di tre figli, ricamatrice ed archivista è caduta in un abisso di debito e  mancanza di guadagno tale che la sua bambina quattordicenne consapevole del momento di difficoltà ha iniziato a saltare i pasti.
Non credo sia assolutamente necessario essere genitore per poter simpatizzare con questa donna e la sua famiglia.
Le guerre del passato hanno fatto simili danni Ma hanno unito le anime nelle traversie vissute e condivise perché ci univa un senso di  forza condivisa poiché c’era un nemico e c’era una speranza di sconfiggerlo.
Il tempo dei pensieri positivi ritornerà ma ora è difficile e preoccupante pensare che un talento delicato e artistico non sia tutelato e protetto dal suo governo e tantomeno dalla sua sovrana.

È realmente il caso di dire “Keep Calm and Carry On”! 

Daria Salvadori del Prato (Modus Modi)