2 Novembre 2020
Il Blog di RID 96.8 FM

Il Mattatore ci ha lasciato, Ciao Gigi.

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Quale beffa peggiore della vita che farti spirare proprio il giorno del tuo compleanno?

Proprio oggi 2 Novembre Gigi Proietti avrebbe compiuto 80 anni, invece a causa di complicazioni cardiache ci ha lasciati.

Ma lui mattatore di pura razza con l’ironia e la beffa ci era andato a braccetto tutta la vita.

Nella clinica al suo fianco lascia le due figlie, entrambi attrici, Susanna e Carlotta, e la moglie Sagitta Alter.

Proietti negli ultimi mesi era rimasto molto colpito dalla vicenda drammatica del coronavirus, aveva anche ironizzato sulla “nuova normalità” a cui siamo costretti. 

A marzo, parlando col Fatto Quotidiano, aveva detto: “Quando sento dire ‘non bisogna allarmarsi’, è il momento in cui mi preoccupo”. E aveva aggiunto: “E poi insistono, si lamentano: ‘Vi rendete conto? i cinema e i teatri chiusi!’. Ma di cosa si scandalizzano? La gente dell’establishment è difficile vederla seduta in platea. E per quanto riguarda i cinema, a Roma, negli ultimi anni ne hanno chiusi 46 e nessuno di loro si è scandalizzato”.

Da quando sono nato quando si faceva riferimento al teatro, al cabaret ed allo spettacolo, c’era solo un nome che ricorreva, ed era proprio quello di Gigi.

Proprio lui che ha avuto una delle più importanti accademie per attori che ha forgiato nomi come:  Flavio Insinna, Chiara Noschese, Giorgio Tirabassi, Enrico Brignano, Massimo Wertmüller, Paola Tiziana Cruciani, Rodolfo Laganà, Francesca Reggiani, Nadia Rinaldi, Gabriele Cirilli e Sveva Altieri.

Nel 1983 debutta come conduttore televisivo, guidando la quarta sfortunata edizione del varietà Fantastico 4 (1983), diretto da Enzo Trapani; lo show perse per la prima volta la sfida negli ascolti contro la concorrenza di Premiatissima del gruppo Fininvest, forse a causa del fatto che dopo tanti anni il programma perdeva il suo storico conduttore, Corrado Mantoni. Riscuoterà maggiore fortuna come protagonista degli one-man show Io a modo mio (1986) e Di che vizio sei? (1988) 

Nel 1992 inizia a ottenere un consistente successo con le serie di telefilm Un figlio a metà, bissato dal seguito Un figlio a metà – Un anno dopo (1994), diretti da Giorgio Capitani, dove interpreta il ruolo di un doppiatore cinematografico (che esercita anche nella realtà e con successo), quindi sempre diretto da Capitani nella sitcom Italian Restaurant.

Nel 1996 arriva il trionfo inaspettato della serie televisiva Il maresciallo Rocca,  e ancora diretto da Capitani, nella quale l’attore romano interpreta il ruolo di Giovanni Rocca, vedovo con tre figli, maresciallo comandante della stazione dei Carabinieri di Viterbo, che tra un caso e l’altro si innamora di una deliziosa farmacista, interpretata da Stefania Sandrelli.

Insomma, il nostro Gigi a successi non si è fatto mancare proprio nulla.

Buon viaggio.

Fabrizio Imas